ART Journal (luglio-agosto 2008) testo di Luca Labanca
"Contraddittoria ma anche efficace la mostra proposta da Claudia Marchi dal 17 al 22 maggio negli spazi espositivi della galleri IL PUNTO. A più di cento anni dalla mostra dei refusèe la domanda nasce spontanea: si può ancora parlare per impressioni? C'è ancora spazio di ricerca in questo settore delle arti visive? Claudia Marchi ha dato la sua ulteriore risposta in questa mostra di via San Felice. Dopo più di quindici anni di pratiche pittoriche, dopo le frequentazioni dello studio di Alcide Fontanesi e dopo le sperimentazioni grafiche con Mario Leoni, la risposta cresce spontane e inconsapevole. La pittrice bolognese trova la sua valvola espressiva nel libero e gaio gioco delle luci, del ritmo delle forme sospese ed inconsce della propria massa, liberate nel mondo onirico della tela dalla responsabilità gravosa di essere reali perchè l'unica realtà possibile è quella intima e personale delle emozioni, della bellezza"